Home Patologie e disturbi visivi Patologie oculari e disturbi visivi dalla A alla Z | Variante Delta e occhi

Variante Delta e occhi: cosa sappiamo

  • Alla fine di luglio 2021, quasi tutti i casi di COVID-19 nel Regno Unito e negli Stati Uniti sono risultati causati da un nuovo ceppo di coronavirus, noto come “variante Delta”.

  • Al 10 agosto, la variante Delta è stata rilevata in 142 Paesi in tutto il mondo.

  • Analogamente ad altre varianti del coronavirus, la variante Delta potrebbe essere in grado di causare alcuni sintomi a livello oculare, ma non lo sappiamo ancora con certezza.

  • I vaccini sono meno efficaci contro la variante Delta, ma rappresentano comunque la forma di protezione migliore.

  • Un esame medico potrebbe presto aiutare a riconoscere i casi di “long COVID”.

L’attuale impennata di infezioni da COVID potrebbe essere il secondo peggiore, o il peggiore, picco dall’inizio della pandemia a causa della variante Delta che si diffonde con la stessa facilità della varicella tra le persone non protette.

I casi di variante Delta sono stati documentati per la prima volta in India a ottobre 2020, prima di essere individuati nel Regno Unito e negli Stati Uniti a febbraio 2021. A livello globale, al 10 agosto, la variante Delta è stata identificata in 142 Paesi. Di questi, la variante Delta ha rappresentato oltre la metà di tutti i casi di COVID-19 in circa 45 Paesi e oltre l’80% dei casi in 37 Paesi.  

A partire dal 7 agosto, il CDC (Center for DiasDisease Control) stima che oltre il 97% dei nuovi casi di COVID in America sia attualmente causato da infezioni correlate alla variante Delta. Circa l’83% dei casi totali è causato dalla variante Delta originale, mentre il 14% è dovuto a una alcuni sottotipi denominati Delta Plus

Inizialmente esisteva la preoccupazione che la variante Delta Plus potesse superare il ceppo Delta originale. Tuttavia, poiché il tasso di infezioni associate alla variante Delta Plus si è stabilizzato, tale variante potrebbe non rappresentare una minaccia maggiore rispetto alla variante Delta stessa.

I tre vaccini anti-COVID-19 più diffusi – Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson – continueranno comunque a proteggere contro la variante Delta, ma non in maniera così efficace come avveniva contro i ceppi precedenti. Per fortuna, questi "casi breakthrough" sembrano essere mediamente molto meno comuni e più lievi.

La variante Delta può causare sintomi a livello oculare?

Non lo sappiamo ancora con certezza. I ceppi precedenti di COVID potevano causare sintomi a livello oculare, ma al momento non sono disponibili dati scientifici sufficienti per affermare con certezza che la variante Delta faccia altrettanto.

Sono state riportate segnalazioni isolate di infezioni da variante Delta associate a sintomi oculari, come nel caso di una persona del Kentucky completamente vaccinata che ha manifestato arrossamenti oculari e sintomi simil-influenzali.

Sebbene non producano sintomi così comuni come tosse e febbre, altri ceppi del coronavirus sono stati in grado di causare:

  • Occhi arrossati

  • Congiuntivite

  • Dolore agli occhi

  • Prurito agli occhi

  • Visione sfocata

  • Sensibilità alla luce

Non è una forzatura pensare che alcune infezioni dovute alla variante Delta siano in grado di causare sintomi simili a livello oculare; tuttavia, analogamente ad altri aspetti della variante Delta, dobbiamo attendere l'arrivo di ulteriori informazioni.

Sebbene ogni infezione sia diversa, la variante Delta sembra causare sintomi leggermente diversi rispetto alle precedenti forme di COVID.

"Sembra che tosse e perdita dell’olfatto siano meno comuni," ha dichiarato il dott. Inci Yildirim, specialista in malattie infettive pediatriche presso la Yale Medicine, in un articolo sulla variante Delta. "Inoltre, dai sondaggi più recenti condotti nel Regno Unito, risultano sintomi quali mal di testa, mal di gola, naso che cola e febbre, e il 90% dei casi è dovuto al ceppo Delta."

Se sintomi quali naso che cola, mal di gola e mal di testa risultano familiari, è perché molti sintomi dell’infezione associata alla variante Delta assomigliano a quelli di una brutta allergia stagionale.

È qui che i sintomi a livello oculare potrebbero creare ancora più confusione. Chi soffre di brutte allergie stagionali, ne conosce probabilmente gli effetti sugli occhi. Gli occhi arrossati sono un sintomo caratteristico; tra i sintomi comuni vi sono inoltre prurito, lacrimazione e persino visione offuscata.

Anche se i sintomi "classici" del COVID stanno diventando meno comuni, possono comunque continuare a manifestarsi. Sintomi quali tosse, perdita del gusto o dell’olfatto e alcuni sintomi gastrointestinali si manifestano ancora, anche se stanno diventando meno comuni.

Infiammazione multisitemica: una rara ma crescente preoccupazione nei bambini

Poiché la variante Delta riesce a infettare maggiormente i giovani rispetto ai ceppi precedenti, si prevede anche l’aumento di una rara ma grave complicanza del COVID.

La sindrome infiammatoria multisistemica (multisystem inflammatory syndrome, MIS-C) nei bambini può causare l’infiammazione di organi vitali e altre parti del corpo. Presenta alcune caratteristiche simili alla malattia di Kawasaki, una patologia scoperta in precedenza durante la pandemia.

Al momento non sappiamo perché alcuni bambini sviluppino la MIS-C.

I sintomi della MIS-C possono variare. Anch’essa può provocare occhi arrossati e iniettati di sangue, ma analogamente al COVID-19, è improbabile che questo sia l'unico sintomo. Insieme alla febbre si sviluppano altri sintomi, secondo il CDC.

In aggiunta alla febbre, i sintomi della MIS-C possono includere:

  • Occhi arrossati

  • Mal di testa

  • Dolore addominale

  • Dolore o senso di oppressione al petto

  • Diarrea

  • Stanchezza

  • Dolore al collo

  • Bassa pressione sanguigna

  • Eruzione cutanea

  • Nausea

Al 31 luglio sono emersi 4.400 casi verificati di MIS-C, mentre altri sono in corso di studio. Trentasette bambini sono morti a causa delle complicanze.

Nonostante la rarità, il CDC consiglia di recarsi immediatamente al pronto soccorso se si notano sintomi come difficoltà di respirazione, dolore o sensazione di oppressione al petto, pelle pallida o altri sintomi gravi.

Gli occhi potrebbero fornire informazioni utili sui casi di “long COVID”.

Ci sono ancora molte cose che non sappiamo sul long COVID, ovvero i sintomi che persistono per settimane o mesi dopo la scomparsa dell’infezione iniziale. A volte i sintomi sembrano durare all’infinito, con un impatto significativo sulla qualità della vita delle persone.

Noto anche come "COVID a lunga durata" o "COVID post-acuto," il “long COVID” può essere caratterizzato da uno o più sintomi. Tra gli altri, i sintomi persistenti possono includere:

  • Stanchezza

  • Alterazione del gusto o dell’olfatto

  • Difficoltà respiratoria

  • Nebbia nel cervello

  • Tosse

  • Dolore al petto

  • Dolore articolare

  • Palpitazioni cardiache

  • Peggioramento dei sintomi in seguito ad attività fisica

Non sappiamo ancora quanto tempo persista il COVID dopo un'infezione da variante Delta o nelle persone vaccinate. Uno studio condotto a febbraio ha rilevato che circa il 30% delle persone continuava a manifestare sintomi entro tre-nove mesi dopo aver contratto il COVID.

Circa un partecipante su 12 ha riferito che i sintomi influivano sulla capacità di svolgere almeno una "attività quotidiana," la più comune delle quali includeva le faccende domestiche.

Il “long COVID” è un problema in via di sviluppo che continuerà a colpire milioni di persone nel prossimo futuro. Non sono ancora disponibili opzioni di trattamento standardizzate; tuttavia, tra le varie sedi anatomiche, gli indizi per la diagnosi potrebbero arrivare dagli occhi.

Fibre nervose corneali in una persona sana (A), un paziente COVID-19 senza COVID lungo (B) e uno con COVID lungo (C). [Immagine per gentile concessione: British Journal of Ophthalmology]

Secondo uno studio pubblicato a luglio, potrebbe esistere una connessione tra “long COVID” e danno alle fibre nervose microscopiche della cornea, lo strato trasparente davanti alla pupilla.

Gli oftalmologi hanno utilizzato un test indolore e non invasivo, chiamato microscopia confocale corneale, una procedura utilizzata per diagnosticare numerose altre patologie che colpiscono la cornea.

Mentre lo studio ha riconosciuto la necessità di condurre ulteriori ricerche, la scoperta potrebbe alla fine rappresentare un passo verso la guarigione delle persone affette da sintomi persistenti, in particolare a livello neurologico.

Consulenza medica

I sintomi del COVID-19' possono essere imprevedibili e, analogamente ad altre malattie, è importante non affidarsi all'auto-diagnosi. Le persone che manifestano dei sintomi sono invitate a seguire le più recenti indicazioni fornite dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e dal CDC.

Se pensate di avere un’infezione da COVID-19 o long-COVID, o se conoscete qualcuno che ne sia affetto, rivolgetevi a un medico.

Se notate l’insorgenza di sintomi come difficoltà respiratoria, dolore o pressione al petto, confusione o scolorimento della pelle, rivolgetevi a un medico nel più breve tempo possibile.

CONTINUATE A LEGGERE: I vaccini anti-COVID-19 possono causare effetti collaterali a livello oculare?

Weekly epidemiological update on COVID-19 - 10 agosto 2021. Organizzazione Mondiale della Sanità. Agosto 2021.

Expert reaction to cases of variant B.1.617 (the ‘Indian variant’) being investigated in the UK. Science Media Centre. Aprile 2021.

Tracking SARS-CoV-2 variants. Organizzazione Mondiale della Sanità. Agosto 2021.

Tracking of variants. GISAID. Ultimo accesso: agosto 2021.

CDC COVID data tracker. Centers for Disease Control and Prevention. Agosto 2021.

Coronavirus pandemic (COVID-19): Which vaccines have been administered in each country? Our World in Data. Agosto 2021.

About variants of the virus that causes COVID-19​​. Centers for Disease Control and Prevention. Agosto 2021.

Sore eyes as the most significant ocular symptom experienced by people with COVID-19. BMJ Open Ophthalmology. Novembre 2020.

5 things to know about the delta variant. Yale Medicine. Agosto 2021.

Symptoms of the delta variant vs. previous COVID-19 strains. Baton Rouge General. Luglio 2021.

Is It COVID-19 or allergies? American Academy of Ophthalmology. Gennaio 2021.

When you’ve been fully vaccinated. Centers for Disease Control and Prevention. Ultimo accesso: 6 agosto 2021.

Health department-reported cases of multisystem inflammatory syndrome in children (MIS-C) in the United States. Centers for Disease Control and Prevention. Ultimo accesso: 16 agosto 2021.

For parents: Multisystem inflammatory syndrome in children (MIS-C) associated with COVID-19. Centers for Disease Control and Prevention. Ultimo accesso: 16 agosto 2021.

MIS-C and COVID-19: Rare inflammatory syndrome in kids and teens. Johns Hopkins Medicine. Luglio 2021.

Post-COVID conditions. Centers for Disease Control and Prevention. Ultimo accesso: 6 agosto 2021.

Sequelae in adults at 6 months after COVID-19 infection. JAMA Network Open. Febbraio 2021.

A pandemic that endures for COVID long-haulers. The Harvard Gazette. Aprile 2021.

Corneal confocal microscopy identifies corneal nerve fibre loss and increased dendritic cells in patients with long COVID. British Journal of Ophthalmology. Luglio 2021.

Clinical applications of corneal confocal microscopy. Clinical Ophthalmology. Giugno 2008.

Coronavirus. Prevention. Organizzazione Mondiale della Sanità. Ultimo accesso: agosto 2021.

Symptoms of COVID-19. Centers for Disease Control and Prevention. Ultimo accesso: 6 agosto 2021.

Find Eye Doctor

Prenota un controllo visivo

Trova un Ottico