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Acuità visiva: avere 10/10 (20/20 o 6/6) significa avere una vista perfetta?

Ragazza seduta sulle ginocchia della madre per eseguire un test oculistico e definire la sua acutezza visiva

Se vi siete sottoposti a un esame della vista e vi hanno detto che avete una vista di 10/10 (20/20 o 6/6), significa che avete una vista perfetta?

È possibile avere una vista migliore di 10/10? E cosa si intende con "vista perfetta"?

Per rispondere a queste domande, vediamo come un professionisti della visione misura la qualità della vostra vista.

Acuità visiva, vista e visione: Qual è la differenza?

Acuità visiva 

L’acuità visiva è l’accuratezza della vostra vista misurata in base alla capacità di identificare lettere o numeri in una tabella ottotipica standardizzata a una specifica distanza.

L’acutezza visiva è una misurazione statica, perché durante l’esame voi siete seduti e anche le lettere o i numeri che state vedendo sono fermi.

L’acuità visiva viene testata in condizioni di contrasto elevato, solitamente con lettere o numeri neri su sfondo bianco.

Sebbene la misurazione dell’acuità visiva sia molto utile per determinare l’accuratezza della vista in condizioni standard, essa non consente di prevedere la qualità della visione in tutte le situazioni.

Ad esempio non è in grado di prevedere come vedrete:

  • Oggetti la cui luminosità è simile allo sfondo

  • Oggetti colorati

  • Oggetti in movimento

Ci sono tre fattori principali, fisici e neurologici, che determinano l’acuità visiva:

  1. Il livello di accuratezza con il quale la cornea e il cristallino mettono a fuoco la luce sulla retina

  2. La sensibilità dei neuroni presenti nella retina e i centri visivi nel cervello

  3. La capacità del cervello di interpretare le informazioni ricevute dagli occhi

Solo la luce che si concentra su una porzione molto piccola e altamente sensibile della retina centrale (chiamata macula) influenza la misurazione dell’acuità visiva durante un esame della vista.

RIVOLGETEVI A UN PROFESSIONISTI DELLA VISIONE: se siete preoccupati della vostra visione, consultate un professionisti della visione nelle vicinanze.

L’acuità visiva è solitamente quantificata con la frazione di Snellen (vedere "Cos’è la visione di 10/10?" qui sotto).

Vista

È difficile dare una definizione esatta di "vista". A seconda del dizionario o della fonte consultata, può significare "abilità visiva," "l’atto di vedere," "visione," "raggio d’azione dello sguardo" o "veduta." Spesso i termini "vista" e "acuità visiva" sono usati in modo intercambiabile.

Visione

Il termine visione è molto più ampio di acuità visiva o vista. Oltre a significare l’accuratezza della vista o semplicemente a descrivere l'abilità del vedere, il termine "visione" include tutte le interazioni tra gli occhi e il cervello e tutti i processi neurologici che avvengono nel cervello per rendere possibile la percezione visiva.

Inoltre, a differenza della semplice vista o dell’acuità visiva di Snellen (ad alto contrasto), la misurazione della visione include la sensibilità al contrasto, la capacità di rilevare oggetti in movimento con movimenti oculari fluidi e precisi, la visione dei colori, la percezione della profondità, la velocità e la precisione della messa a fuoco e molto altro.

Considerando la più ampia portata del significato della parola “visione”, l’espressione “visione di 10/10" dovrebbe essere sostituita da "acuità visiva di 10/10" o “vista di 10/10”.

Cosa significa 10/10?

Il termine "10/10" e altre frazioni simili (3/10, 5/10 ecc.) sono unità di misura dell’acuità visiva. Queste modalità di indicare l’acuità visiva sono definite frazioni di Snellen, dal nome di Herman Snellen, l’oftalmologo olandese che ha creato questo sistema di misurazione della vista nel 1862.

Secondo il sistema di acuità visiva di Snellen, il numeratore della frazione di Snellen rappresenta la distanza tra il paziente e l’ottotipo (distanza d’esame). Negli Stati Uniti la distanza è solitamente di 20 piedi, mentre nel Regno Unito di 6 metri (quindi 20/20 corrisponde a 6/6). Tuttavia in Italia questa frazione è trasformata in una frazione decimale. In questo modo però il numeratore non esprime più la distanza d’esame a cui il l’esame è stato eseguito.

Alla distanza d’esame (che nella frazione originaria di Snellen, quindi non decimale, corrisponde al numeratore della frazione), le dimensioni delle lettere in una delle righe più in basso nell’ottotipo corrisponde, in modo standardizzato, a un’acuità visiva "normale" che è considerata di "10/10 (6/6)". Se riuscite a leggere le lettere su questa riga ma non su quelle più in basso avete un’acuità visiva normale di 10/10.

Le lettere di dimensioni crescenti sulle linee della tavola di Snellen al di sopra della riga 10/10 corrispondono a un’acutezza visiva peggiore (9/10; 8/10; ecc.); le linee con le lettere più piccole al di sotto della linea 10/10 nella tabella corrispondono a un’acutezza visiva addirittura migliore dei 10/10 (ad es. 12/10).

La grande lettera "E" che si vede in alto nella maggior parte delle tabelle oculari di Snellen corrisponde a un’acutezza visiva di 1/10. Se quella è l’unica lettera che riuscite a distinguere indossando le migliori lenti correttive possibili siete considerati legalmente ciechi.

Nella maggior parte delle tavole di Snellen le lettere più piccole in assoluto corrispondono a un’acuità visiva di 20/10. Chi ha un’acuità visiva di 20/10 ha una vista che è due volte più acuta di quella di una persona con una visione normale (10/10).

È possibile vedere meglio di 10/10?

Sì, è possibile avere una acuità visiva superiore a 10/10. Infatti, molte persone con occhi giovani e sani sono in grado di identificare almeno alcune lettere sulla riga dei 16/10 (6/5 nel Regno Unito) o anche lettere più piccole nella tavola di Snellen.

Expandable

L’oculista o un assistente utilizzerà uno strumento per mostrarvi le lenti tra cui scegliere per migliorare la vista.

Questo risultato potrebbe essere dovuto al fatto che oggi si hanno metodi di stampa migliori rispetto a quelli usati nel XIX secolo, quando Snellen definiva quali erano le lettere più piccole che una persona con una “visione normale” era in grado di distinguere.

Oggi si potrebbe dire che una persona con un’acuità visiva "normale" è in grado di identificare lettere che sono un po’ più piccole di quelle sulla riga da 10/10 nella tabella tradizionale di Snellen.

Se avete una visione 10/10 c’è qualcosa che può esser fatto per renderla ancora più nitida?

In alcuni casi, se la vostra acuità visiva non supera i 10/10 con gli occhiali correttivi, potreste vedere più chiaramente con delle lenti a contatto gas permeabili (GP), che sono in grado di correggere aberrazioni di alto ordine che non sono correggibili con gli occhiali da vista standard.

Un’altra opzione potrebbe essere la LASIK personalizzata sul fronte d’onde. La chirurgia refrattiva laser personalizzata può produrre una visione simile a quella ottenibile con delle lenti a contatto rigide gas permeabili (che consentono spesso un'acuità visiva più nitida di quella prodotta dagli occhiali correttivi o dalle lenti a contatto morbide), senza il fastidio giornaliero delle lenti a contatto.

Rivolgetevi a un professionisti della visione

Per vedere nel modo più chiaro e comodo possibile, rivolgetevi a un professionisti della visione per un esame della vista completo annuale e discutere delle migliori opzioni correttive possibili per le vostre necessità specifiche.

Se vi interessa sapere se un intervento correttivo laser possa essere in grado di garantirvi una migliore acutezza visiva rispetto agli occhiali o alle lenti a contatto, chiedete di essere indirizzati ad un chirurgo refrattivo per un consulto.

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