Anisocoria: quando le pupille hanno dimensioni diverse

Che cos'è l'anisocoria?

L'anisocoria è il termine medico che indica la presenza di pupille di dimensioni diverse. Una pupilla può essere più grande o più piccola del normale, facendo apparire le pupille disuguali. Nella maggior parte dei casi può trattarsi di un fenomeno benigno e non motivo di preoccupazione, ma talvolta può anche indicare una condizione medica seria che richiede un intervento tempestivo.

Se si nota un cambiamento improvviso nella dimensione delle pupille, è importante rivolgersi immediatamente al pronto soccorso, poiché potrebbe essere il segno di un problema di salute potenzialmente fatale.

Che cosa fa la pupilla?

La pupilla è il cerchio scuro al centro dell'iride, la parte colorata dell'occhio. Regola la quantità di luce che entra nell’occhio, consentendo la visione. In ambienti poco illuminati la pupilla si dilata per permettere l'ingresso di una maggiore quantità di luce, mentre in presenza di luce intensa si restringe, riducendo la luce che raggiunge l'interno dell'occhio.

È comune che una pupilla sia più grande dell'altra?

L'anisocoria è una condizione relativamente comune e può interessare persone di tutte le età. In alcuni casi, una lieve differenza nella dimensione delle pupille può rientrare nella normalità.

Alcune persone possono nascere con pupille di dimensioni diverse (anisocoria congenita), mentre in altri casi la condizione può svilupparsi nel corso della vita a causa di diversi fattori.

L'anisocoria causa sintomi?

Di per sé, la presenza di una pupilla più grande dell'altra solitamente non provoca sintomi. Tuttavia, la dilatazione pupillare può determinare una maggiore sensibilità alla luce e ai riflessi, oltre a rendere più difficile la messa a fuoco degli oggetti vicini.

Una differenza nella dimensione delle pupille può essere il segno di un problema più serio, soprattutto quando si manifesta insieme ad altri segni e sintomi.

Cosa causa pupille di dimensioni diverse?

Le cause dell'anisocoria possono essere in genere ricondotte a quattro principali categorie.

Variazioni naturali

L'anisocoria semplice, nota anche come essenziale o anisocoria fisiologica, rappresenta la forma più comune e si osserva in pupille per il resto sane. Di solito è benigna (innocua) e interessa circa il 20% della popolazione.

Nell'anisocoria semplice, la differenza nella dimensione delle pupille è di solito pari o inferiore a 1 millimetro (mm) ed entrambe le pupille reagiscono normalmente alla luce. La sua presenza non sembra essere influenzata da fattori quali età o sesso.

Le cause dell'anisocoria semplice non sono ancora del tutto chiare. In alcuni casi, è presente alla nascita (congenita). Quando invece si sviluppa durante l'infanzia, possono essere coinvolti difetti congeniti dell'iride. Questa forma di anisocoria può comparire e scomparire, persistere nel tempo o risolversi da sola.

In alto: pupille normali. Al centro: anisocoria con una pupilla più grande del normale. In basso: anisocoria con una pupilla più piccola del normale.

Condizioni oculari e di salute

Di norma l'anisocoria non influisce sulla vista o sulla salute degli occhi. Tuttavia, può anche essere la conseguenza di altre condizioni oculari o di salute. Quando la differenza di dimensione tra le pupille è dovuta a una patologia o a una malattia sottostante, si parla di anisocoria patologica. Tra le condizioni che possono causarla rientrano le seguenti.

Irite

L'irite è una forma di uveite (una malattia infiammatoria dell'occhio) ed è caratterizzata da:

L'irite può avere molte cause, tra cui infezioni oculari, malattie infiammatorie sottostanti e traumi. L'oculista può trattare i sintomi dell'irite mentre individua e controlla la causa sottostante. In rari casi, l'anisocoria causata dall'irite può persistere anche dopo che la condizione è stata trattata con successo.

Glaucoma

Il glaucoma è un gruppo di patologie che danneggiano il nervo ottico, la struttura responsabile della trasmissione delle informazioni visive dall'occhio al cervello. È spesso associato a una pressione intraoculare elevata che si verifica quando il liquido all'interno dell'occhio si accumula e non riesce a defluire correttamente.

In una forma specifica, nota come glaucoma ad angolo chiuso, la pressione oculare aumenta improvvisamente quando l'iride viene spinta in avanti e blocca il sistema di drenaggio dell'occhio (il trabecolato). Questo può danneggiare l'iride e comprometterne la capacità di controllare la dimensione della pupilla.

Sindrome di Horner

La sindrome di Horner è una condizione causata da un danno ai nervi intorno all'occhio e alla parte superiore del viso. Questi nervi influenzano i muscoli che controllano la pupilla e le palpebre. La maggior parte delle persone con sindrome di Horner presenta i seguenti segni:

La sindrome di Horner influisce anche sulla rapidità con cui la pupilla più piccola si dilata in condizioni di scarsa illuminazione. In genere, le pupille normali (comprese quelle con lievi differenze di dimensione) si dilatano entro quattro o cinque secondi dall'abbassamento delle luci nella stanza. Una pupilla colpita dalla sindrome di Horner, invece, impiega da cinque a venticinque secondi per dilatarsi in condizioni di scarsa illuminazione o in una stanza buia.

La sindrome di Horner è generalmente causata da un problema medico sottostante, come un ictus, un tumore, una lesione del midollo spinale o una dissezione dell'arteria carotide. In alcuni casi, tuttavia, non è possibile identificarne la causa.

Pupilla tonica di Adie

La pupilla tonica di Adie è una pupilla dilatata causata da un danno alle fibre nervose che controllano i muscoli responsabili della costrizione pupillare. La pupilla interessata reagisce inoltre in modo inadeguato alla luce. La pupilla tonica di Adie si manifesta principalmente nelle donne di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Nell'80% dei casi è coinvolto un solo occhio, con conseguente anisocoria. La causa della pupilla tonica di Adie è generalmente sconosciuta.

Paralisi del terzo nervo

Il terzo nervo cranico, noto anche come nervo oculomotore, controlla diversi muscoli responsabili dei movimenti oculari e delle palpebre. Influenza inoltre un muscolo che controlla la dimensione della pupilla. La paralisi del nervo oculomotore determina la presenza di una pupilla dilatata nell'occhio interessato, con conseguente anisocoria.

Oltre alla differenza nella dimensione delle pupille, la paralisi del terzo nervo può causare:

  • Abbassamento della palpebra
  • Disallineamento dell’occhio interessato "verso il basso e verso l'esterno" (una forma di strabismo)
  • Perdita dell'accomodazione (la capacità di mettere a fuoco gli oggetti vicini)

Le cause della paralisi del terzo nervo includono:

  • Pressione sul nervo oculomotore dovuta a un aneurisma, un tumore o un'emorragia cerebrale
  • Emicranie
  • Infezioni gravi, come la meningite

In presenza di segni o sintomi compatibili con una paralisi del terzo nervo, è fondamentale consultare immediatamente un medico.

Altre condizioni

Anche altre condizioni di salute possono determinare la presenza di una pupilla più grande dell'altra, tra cui:

  • Emicrania
  • Danni ai vasi sanguigni che irrorano gli occhi o la testa
  • Ictus
  • Aneurisma cerebrale
  • Tumori cerebrali
  • Convulsioni
  • Infezioni virali
  • Alcuni tipi di tumore

Lesioni oculari o intervento chirurgico agli occhi

Le pupille di dimensioni diverse possono anche essere causate da traumi oculari e da complicanze di interventi chirurgici agli occhi (come la chirurgia della cataratta). In questi casi si parla di anisocoria meccanica, che si verifica quando un danno all’iride o alle strutture circostanti compromette la normale funzione della pupilla. Anche i tumori all'interno dell'occhio possono causare questo tipo di anisocoria.

Condizioni oculari congenite

Le anomalie congenite dell'iride possono rappresentare un’ulteriore causa di anisocoria meccanica. Tra queste rientrano:

  • Aniridia: assenza totale o parziale dell'iride in un occhio.
  • Coloboma dell'iride: una fessura nell'iride presente dalla nascita, che conferisce alla pupilla il caratteristico aspetto a "buco di serratura" o "occhio di gatto".
  • Pupilla ectopica: una condizione ereditaria che provoca lo spostamento della pupilla e la dislocazione del cristallino naturale dell’occhio.

Farmaci

La differenza di dimensione delle pupille che si verifica come effetto indesiderato di un farmaco prende il nome di anisocoria farmacologica. Alcuni farmaci dilatano la pupilla (midriasi), mentre altri la restringono (miosi).

Alcuni colliri causano anisocoria temporanea, soprattutto se instillati in un solo occhio. Esempi includono:

Farmaci per il glaucoma, come:

  • Apraclonidina
  • Pilocarpina
  • Brimonidina

Colliri per la dilatazione delle pupille (utilizzati durante gli esami oculistici o per trattare determinate condizioni), come:

  • Tropicamide
  • Ciclopentolato
  • Atropina

Alcuni farmaci sistemici possono determinare un aumento o una diminuzione delle dimensioni delle pupille, ma di solito non causano pupille di dimensioni diverse, poiché entrambe le pupille tendono a reagire allo stesso modo.

Tuttavia, alcuni farmaci e sostanze erboristiche possono causare anisocoria farmacologica se entrano in contatto con l'occhio, accidentalmente o durante l'uso normale. Questi comprendono:

  • Vasocostrittori nasali (come la fenilefrina)
  • Inalatori per l'asma
  • Cerotti per il mal di movimento o cinetosi (come la scopolamina)
  • Oppiacei
  • Clonidina (farmaco antipertensivo)
  • Erbe (come stramonio, Brugmansia e dulcamara)

Altre sostanze chimiche che possono causare anisocoria se entrano accidentalmente nell'occhio sono:

  • Ingredienti presenti nelle salviettine antitraspiranti
  • Ingredienti presenti nei collari o negli spray antipulci per animali domestici
  • Pesticidi

Le pupille di dimensioni diverse dovute a farmaci o altre sostanze, in genere, tornano normali una volta che la sostanza chimica non è più presente nell'organismo.

Come viene diagnosticata l'anisocoria?

La diagnosi di anisocoria si basa sulla valutazione della storia clinica, associata a un esame oculistico completo ed eventuali test di approfondimento, se necessari.

Esame della vista

Durante la visita, l'oculista valuta la risposta delle pupille sia in condizioni di luce intensa sia in condizioni di scarsa illuminazione. Può inoltre utilizzare un microscopio a lampada a fessura per esaminare le pupille e altre strutture degli occhi.

Se vi è il sospetto di glaucoma, possono essere eseguiti test specifici, come la tonometria o la misurazione della pressione intraoculare.

Test aggiuntivi

In base ai sintomi, alla storia medica e alla possibile causa della differenza nella dimensione delle pupille, possono essere necessari ulteriori accertamenti. Questi possono includere esami di diagnostica per immagini o una valutazione neurologica e test mirati a identificare eventuali condizioni sottostanti.

Tra gli altri esami che possono essere effettuati rientrano:

  • Esami del sangue
  • Esame del liquido cerebrospinale
  • Risonanza magnetica (RM) della testa
  • Tomografie computerizzate (TC) della testa
  • Elettroencefalogramma (EEG)
  • Radiografie del collo

Come viene trattata l'anisocoria?

L'anisocoria fisiologica e i casi che risultano altrimenti asintomatici potrebbero non richiedere alcun trattamento. Nella maggior parte delle situazioni è sufficiente un semplice monitoraggio. Quando invece è necessario intervenire, il trattamento viene stabilito in base alla causa sottostante.

Affrontare le cause sottostanti

L'anisocoria indotta da farmaci tende generalmente a risolversi con il tempo, soprattutto dopo la sospensione del medicinale responsabile. Tuttavia, nei casi in cui persista, può essere indicata una valutazione specialistica, ad esempio da parte di un oftalmologo, un neurologo, un neuro-oftalmologo o un altro professionista.

L'anisocoria causata da condizioni oculari, come irite o glaucoma, viene trattata intervenendo sulla patologia sottostante. Il trattamento può includere farmaci, interventi chirurgici o altre procedure, a seconda della gravità e della natura della condizione. L'anisocoria conseguente a un trauma può non risolversi completamente, ma spesso tende a migliorare nel tempo.

La comparsa improvvisa di pupille di dimensioni diverse può essere indicativa di condizioni gravi, come la sindrome di Horner o la paralisi del terzo nervo. In questi casi è fondamentale un intervento di emergenza tempestivo per stabilire se l'anisocoria sia dovuta a cause potenzialmente fatali, come un ictus, un'emorragia cerebrale o un aneurisma.

Gestire i sintomi

Quando l'anisocoria non è causata da una condizione sottostante, spesso non provoca sintomi. Tuttavia, se provoca fastidio, come sensibilità alla luce e abbagliamento o difficoltà nella messa a fuoco da vicino, il medico potrebbe raccomandare le seguenti strategie per gestire questi sintomi:

  • Farmaci – Possono essere prescritti colliri per aiutare a controllare la dimensione della pupilla. La riduzione della dilatazione pupillare può limitare la quantità di luce che entra nell’occhio, diminuendo la sensibilità alla luce e migliorando la visione da vicino.
  • Lenti colorate – Gli occhiali da sole e le lenti fotocromatiche (che si scuriscono automaticamente in presenza di luce intensa) possono aiutare a ridurre il fastidio causato da sensibilità alla luce e riflessi.
  • Occhiali speciali – Gli occhiali stenopeici (che aiutano a controllare la quantità di luce che entra nell’occhio) possono anche ridurre la sensibilità alla luce e migliorare l'acuità visiva.

I sintomi associati all'anisocoria causata da condizioni sottostanti vengono gestiti in base alla causa specifica.

Quando chiedere assistenza medica

Una valutazione tempestiva dell'anisocoria è importante per identificare eventuali problemi di salute potenzialmente gravi. È necessario rivolgersi immediatamente a un medico se si nota un cambiamento improvviso nella dimensione delle pupille. È inoltre indicata un'assistenza medica urgente se una pupilla appare più grande dell'altra, soprattutto quando la condizione è accompagnata da uno o più dei seguenti sintomi:

  • Una recente lesione alla testa o agli occhi
  • Dolore agli occhi
  • Abbassamento della palpebra superiore
  • Sensibilità alla luce (fotofobia)
  • Visione doppia (diplopia)
  • Perdita della vista
  • Febbre
  • Cefalea
  • Nausea o vomito
  • Rigidità del collo
  • Intorpidimento o debolezza
  • Perdita del controllo muscolare

Se l'anisocoria è lieve e non è collegata a una condizione sottostante, potrebbe non rappresentare un motivo di preoccupazione. In ogni caso di anisocoria, è sempre opportuno che un professionista sanitario effettui una valutazione per determinare se vi sia motivo di preoccupazione e per identificare eventuali problemi.

Fonti
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