Che cos'è l'ifema?
Con ifema si intende l'accumulo di sangue nella parte anteriore dell'occhio, tra la cornea e l'iride. Questo spazio è chiamato camera anteriore. Se l’iride o i tessuti vicini sono lacerati o danneggiati, possono sanguinare in questa zona. Si tratta di un'emergenza medica dolorosa che, se non trattata, può provocare la perdita della vista.
La camera anteriore è normalmente riempita con un liquido trasparente chiamato umor acqueo. Questo regola la pressione oculare, fluendo costantemente dentro e fuori dalla zona. Tuttavia, l’accumulo di sangue nella camera anteriore può bloccarne il flusso, facendo aumentare la pressione dell’occhio. Questo può portare al glaucoma e ad altre gravi complicazioni.
L'ifema non va confuso con la presenza di sangue nella parte bianca dell’occhio (la sclera). In quel caso si parla di emorragia sottocongiuntivale, causata da piccoli vasi sanguigni rotti nella congiuntiva, spesso per un semplice starnuto o un colpo di tosse. Può apparire di un rosso intenso e spaventare, ma è del tutto comune, innocuo e indolore.
Un ifema è molto più grave e richiede l'attenzione immediata del tuo oculista.
Segni e sintomi dell'ifema
In alcuni casi, il sangue davanti all'iride è sufficiente da essere visibile a occhio nudo.

Può formare una piccola raccolta nella parte inferiore dell’iride, oppure arrivare a ostruire parzialmente o completamente la pupilla. Gli ifemi visibili spesso mostrano degli strati: questo perché il sangue più vecchio, che si deposita sul fondo, ha un colore più scuro.
In altri casi, i globuli rossi possono essere visibili solo a un medico oculista tramite strumenti speciali. In questo caso si parla di microifema.
Oltre al sanguinamento, i seguenti sintomi sono solitamente associati all’ifema:
- Visione offuscata o distorta (anche se non riesci a vedere l’ifema da solo)
- Dolore agli occhi
- Sensibilità alla luce (fotofobia)
- Cefalea
Dolore agli occhi, sensibilità alla luce e mal di testa sono particolarmente probabili se un ifema sta causando pressione oculare elevata. Il termine medico per la pressione oculare è pressione intraoculare (IOP). Una pressione intraoculare estremamente elevata può anche causare nausea e vomito.
Cosa causa l’ifema?
La maggior parte delle emorragie ifemiche è dovuta a traumi contusivi all'occhio, ma anche altri tipi di lesioni oculari possono causarle. Un ifema può anche essere una complicazione di altre condizioni di salute, farmaci o interventi chirurgici agli occhi.
Lesioni agli occhi
La causa più comune di ifema è il trauma oculare. Questo è uno dei motivi per cui è così importante rivolgersi subito al proprio oculista se si subisce un infortunio che provoca un occhio nero.
Le lesioni oculari da trauma contuso causano la maggior parte degli ifemi e circa il 70% di queste lesioni si verifica negli sport praticati dai bambini. Nei bambini più grandi e negli adulti, il trauma oculare contusivo è solitamente legato ad aggressioni. Anche gli incidenti automobilistici sono cause abbastanza comuni di lesioni oculari da trauma contuso.
Altri tipi di lesioni oculari che possono causare l'ifema includono:
- Lesione penetrante (qualcosa perfora l’occhio)
- Lesione lacero-contusa (qualcosa taglia o lacera l’occhio)
Condizioni oculari e di salute
Alcune condizioni dell’occhio o della salute generale possono essere fattori di rischio per l’ifema. Non lo provocano direttamente come fanno le lesioni, ma possono facilitarne lo sviluppo spontaneo. Tra queste patologie sono incluse:
- Disturbi della coagulazione del sangue, come l'emofilia
- Retinopatia diabetica
- Anemia falciforme
- Tumori agli occhi, come il melanoma oculare
- Vasi sanguigni indeboliti o anomali
- Infiammazione della cornea e/o dell'iride (uveite anteriore) dovuta a infezioni (come herpes oculare)
Gli ifemi spontanei possono verificarsi anche nelle persone che assumono farmaci anticoagulanti.
Altre cause
Un ifema, proprio come la sindrome uveite-glaucoma-ifema (sindrome UGH) — può verificarsi anche durante o dopo un intervento chirurgico intraoculare. Alcune procedure possono comportare un rischio leggermente maggiore di questa complicanza, tra cui:
- Iridotomia periferica laser
- Altri interventi chirurgici per trattare condizioni dell’iride o del corpo ciliare
- Chirurgia della cataratta (raramente; la sindrome UGH può verificarsi successivamente se l’impianto sfrega e irrita l’iride)
Come viene diagnosticato l'ifema?
Diagnosticare l'ifema è abbastanza semplice. Se l’oculista riesce a vedere del sangue nella camera anteriore a occhio nudo o tramite un esame con la lampada a fessura, si tratta di un ifema. Un microifema, invece, può essere più difficile da individuare e talvolta può essere confuso con un’irite traumatica.
Tuttavia, questa è solo una piccola parte del processo. È necessario eseguire un esame oculistico approfondito per valutare altri fattori molto importanti, come ad esempio:
Se la tua vista è stata influenzata
Di solito è possibile verificarlo con un semplice test dell'acuità visiva.
Quali tessuti nell’occhio sono sanguinanti e danneggiati
L'oculista utilizzerà un collirio per dilatare la pupilla. In seguito, utilizzerà una lampada a fessura per proiettare una luce intensa nell’occhio e cercare eventuali aree danneggiate.
A volte, un ifema è abbastanza profondo da bloccare parte della vista attraverso la pupilla. In questi casi, l’oculista potrebbe anche dover eseguire un’ecografia per vedere tutto.
Se l’ifema è stato causato da una lesione oculare, controllerà anche la superficie dell’occhio e delle palpebre per eventuali danni.
Potrebbe anche dover utilizzare un gonioscopio per osservare l'angolo di drenaggio intorno al bordo dell'iride. A seconda della gravità dell’ifema e della lesione oculare, l’oculista può decidere di attendere alcuni giorni prima di eseguire la gonioscopia.
Se la pressione oculare è nell'intervallo normale
Gli oculisti misurano la pressione oculare con un esame chiamato tonometria. Un metodo molto conosciuto il tanometro a soffio. La maggior parte degli altri metodi prevede un piccolo dispositivo che tocca la cornea molto rapidamente per valutarne la resistenza.
Esami del sangue
In molti casi, il medico dovrà controllare il sangue per verificare la presenza di segni di eventuali disturbi emorragici o della coagulazione. Potrebbe anche dover controllare la presenza di anemia falciforme o del tratto falciforme, così come i livelli di farmaci anticoagulanti nell'organismo.
La gravità o il “grado” di ifema
Gli oculisti utilizzano un sistema di classificazione per valutare il rischio di complicazioni legate all'ifema.
La gravità viene valutata in base alla quantità di sangue che si accumula nell’occhio.
- Grado 0 (microifema): Nessun accumulo visibile di sangue, ma i globuli rossi possono essere osservati nella camera anteriore con una lampada a fessura.
- Grado 1: Accumulo di sangue che riempe meno di un terzo della camera anteriore.
- Grado 2: Sangue che riempie da un terzo a metà della camera anteriore.
- Grado 3: Sangue che riempie metà fino a meno dell’intera camera anteriore.
- Grado 4: La camera anteriore è completamente piena di sangue. Se il sangue è di colore rosso vivo, si parla di ifema totale. Se invece è rosso scuro-nero, a volte viene chiamato “ifema a 8 sfere”.
In generale, maggiore è il grado di ifema, maggiore è il rischio di perdita della vista e di danni a lungo termine all’occhio.
Il colore rosso scuro o nero di un ifema a 8 sfere (il più pericoloso) è associato a una diminuzione della circolazione dell’umor acqueo e a una riduzione dell’ossigeno nella camera anteriore dell’occhio. Il ferro presente nel sangue è anche tossico per i tessuti oculari, in particolare per la cornea e la rete trabecolare.
Trattamento dell'ifema
Il trattamento dipende dalla gravità dell'ifema e dai fattori di rischio associati. In ogni caso, il trattamento è finalizzato a:
- Evitare una nuova emorragia
- Evitare il glaucoma
- Trattare l'infiammazione
- Ripristinare la vista
- Identificare le patologie e le condizioni associate
- Evitare che il sangue macchi la cornea
Un ifema di basso grado e basso rischio di solito richiede solo un trattamento domiciliare e tende a risolversi spontaneamente. I casi più gravi o quelli a rischio di complicanze potrebbero richiedere ulteriori trattamenti o un intervento chirurgico.
Farmaci e altre opzioni non chirurgiche
La cura domiciliare di solito include una combinazione delle seguenti precauzioni e trattamenti:
- Attività fisica limitata
- Elevazione della testa (anche durante il sonno)
- Indossare una protezione oculare
- Visite di controllo frequenti per alcune settimane o mesi
- Medicina antidolorifica
- Medicinale antinfiammatorio (topico o orale)
- Colliri per aiutare a ridurre la pressione oculare
- Altri farmaci
Non utilizzare mai antidolorifici da banco che contengono aspirina o farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) se hai un ifema. Questi farmaci possono aumentare il rischio di un nuovo sanguinamento nell'occhio.
Chirurgia per l'ifema
Solo circa il 5% dei casi richiede un intervento chirurgico. Tra questi troviamo:
- Ifemi gravi
- Casi di pressione oculare alta non controllata
- Casi che non si risolvono con le cure e i farmaci
- Casi con sanguinamento attivo persistente
Esistono diversi tipi di interventi chirurgici per l’ifema. L’oculista può rimuovere il sangue tramite un’incisione nella cornea, oppure potrebbe essere necessario utilizzare un metodo simile a una vitrectomia o a una trabeculectomia. Il tipo di intervento chirurgico dipenderà dalla gravità dell’ifema e dagli altri fattori di rischio del paziente.
Recupero e prospettive
Con un trattamento adeguato, il corpo di solito riassorbe l’ifema senza danni permanenti all’occhio. A seconda della gravità, potrebbe essere necessario da alcune settimane a diversi mesi per un completo riassorbimento.
Possibili complicazioni
In alcuni casi, la coagulazione del sangue può ostruire o danneggiare l’angolo di drenaggio attorno al bordo dell’iride. Questo può causare un aumento della pressione oculare e portare al glaucoma e a una perdita permanente della vista.
Inoltre, in alcuni casi può verificarsi un nuovo sanguinamento all'interno dell’occhio dopo il trauma iniziale che ha causato l’ifema. La recidiva di sanguinamento di solito si verifica entro pochi giorni dopo la lesione e può essere più pericolosa del sanguinamento iniziale.
Raramente, ifemi gravi o totali possono causare macchie di sangue nella cornea. Se il sangue resta troppo a lungo nella camera anteriore dell’occhio, può macchiare la superficie posteriore della cornea, provocando un’alterazione della visione con una tonalità rossastra persistente.
Le persone con anemia falciforme o con il tratto falciforme hanno un rischio maggiore di danni oculari in caso di ifema. L’anemia falciforme è una malattia ereditaria in cui i globuli rossi assumono una forma a mezzaluna. Questa forma li rende più propensi a causare ostruzioni e aumentare la pressione all’interno dell’occhio
Come prevenire l'ifema
Il modo migliore per evitare l'ifema è indossare occhiali di sicurezza o altre protezioni oculari durante qualsiasi attività potenzialmente pericolosa.
È consigliato indossare occhiali sportivi protettivi quando si gioca a baseball, softball, racquetball, basket, hockey o altri sport che comportano un rischio di trauma agli occhi.
È importante sapere che alcune attività sportive, come la boxe, aumentano significativamente il rischio di ifema traumatico. Se partecipi a giochi di paintball, indossa sempre un casco protettivo dotato di una visiera trasparente e resistente agli urti, che protegga completamente viso e occhi.
Quando chiedere aiuto
Anche se il tuo occhio sembra a posto e non noti problemi di vista, rivolgiti immediatamente a un oculista se subisci un trauma oculare o se vedi del sangue dietro la cornea. Assicurati di partecipare a tutte le visite di controllo raccomandate.
Inoltre, gli esami oculistici di routine sono fondamentali dopo aver avuto un ifema. Il rischio di un aumento della pressione oculare e di glaucoma può infatti essere più elevato, anche a distanza di anni.








